Passa ai contenuti principali

Dal 25 gennaio su richiesta dei clienti è possibile concordare per iscritto il compenso dovuto al nostro studio

Il 25 gennaio, a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, è entrato in vigore il Decreto Legge 1/2012, approvato dal Consiglio dei Ministri in data 20.01.2012.

Tale decreto, all'art. 9, contiene una importante innovazione per i clienti dei professionisti (tra cui anche gli avvocati) e, cioè, il diritto di ottenere dal professionista un preventivo scritto per il lavoro che si intende affidargli, in modo da conoscere in anticipo a quali oneri andrà incontro per lo svolgimento di un determinato incarico professionale.

Il testo di legge recita testualmente: 

Art. 9 Disposizioni sulle professioni regolamentate 

1. Sono abrogate le tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico.
2. Ferma restando l'abrogazione di cui al comma 1, nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, il compenso del professionista e' determinato con riferimento a parametri stabiliti con decreto del ministro vigilante. 
Con decreto del Ministro della Giustizia di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze sono anche stabiliti i parametri per oneri e contribuzioni alle casse professionale e agli archivi precedentemente basati sulle tariffe.
L'utilizzazione dei parametri nei contratti individuali tra professionisti e consumatori o microimprese da' luogo alla nullita' della clausola relativa alla determinazione del compenso ai sensi dell'articolo 36 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206.
3. Il compenso per le prestazioni professionali e' pattuito al momento del conferimento dell'incarico professionale.
Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessita'dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell'incarico e deve altresi' indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell'esercizio dell'attivita' professionale.
In ogni caso la misura del compenso, previamente resa nota al cliente anche in forma scritta se da questi richiesta, deve essere adeguata all'importanza dell'opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi. 
L'inottemperanza di quanto disposto nel presente comma costituisce illecito disciplinare del professionista.
4. Sono abrogate le disposizioni vigenti che per la determinazione del compenso del professionista, rinviano alle tariffe di cui al comma 1.

Dunque, ai sensi del detto articolo, il preventivo non è obbligatorio, ma lo diventa se lo chiede il cliente e, qualora il professionista non intenda fornirlo commette un illecito deontologico.

Il preventivo, allo stato attuale, salvo che il decreto non venga convertito in legge con modifiche (entro 60 giorni dalla sua pubblicazione), non potrà più essere basato sugli importi previsti dalle tariffe professionali ormai definitivamente abrogate per tutti gli ordini professionali, ma su criteri diversi e, comunque, con ampia libertà di contrattazione tra cliente e professionista.

Pertanto, in attesa di conoscere quali saranno le determinazioni del legislatore in ordine a questa problematica il nostro studio ha deciso, comunque, di adeguarsi immediatamente alle modifiche già in vigore predisponendo un apposita informativa professionale nella quale vengono chiarite le condizioni generali e le modalità con cui verrà svolto l'incarico, nonchè tutte le altre indicazioni previste dalla legge a tutela del cliente. (privacy, mediazione, ecc..).

Abbiamo altresì predisposto un modello di preventivo nel quale vengono chiarite le modalità di determinazione del compenso, le spese vive da sostenere, ivi compresi oneri e contributi e quelle altre eventuali a cui il cliente potrebbe andare incontro a seguito dell'avvio di un'azione giudiziaria.

Come detto, in caso di richiesta dei nostri clienti, tale modello verrà utilizzato al fine di determinare per iscritto prima dell'inizio di qualsiasi incarico, il compenso professionale e le spese da sostenere.

Per ulteriori informazioni puoi visualizzare anche la presentazione video a cura dell'Avv. Emilio Curci


Per avere, invece, un preventivo di massima rispetto ad una determinata questione clicca qui

Rimaniamo, comunque, a disposizione per ogni chiarimento che potrà essere fornito tramite contatto ai recapiti del nostro studio.

Commenti

Post popolari in questo blog

Inoltrate le prime due richieste di decreto ingiuntivo europeo dallo Studio

In data odierna sono state inoltrate a mezzo posta, presso due uffici giudiziari di altrettanti Stati membri dell'Unione (Spagna e Bulgaria), per conto di una società cliente dello Studio le prime due richieste di decreto ingiuntivo europeo nei confronti di società con sede all'estero. Si rammenta brevemente che, il "decreto ingiuntivo europeo" è stato introdotto dal regolamento n. 1896/2006 che istituisce un "procedimento europeo di ingiunzione di pagamento". Tale procedura consente al creditore – in via facoltativa – di ricorrere al ricorso al procedimento europeo o di impiegare le procedure nazionali. Il procedimento speciale disciplinato dal regolamento è applicabile ai crediti non contestati nel settore civile e commerciale, mentre restano escluse le controversie inerenti l’ambito doganale, amministrativo, fiscale, in materia di fallimenti, concordati e procedure similari, in ordine al regime patrimoniale dei coniugi, testamenti e successioni, nonché …

Lo studio legale Curci & Genovese è abilitato ad utilizzare il processo tributario telematico

Il nostro studio legale si è abilitato, previa apposita registrazione sulla piattaforma della Giustizia Tributaria telematica all'utilizzo del processo tributario telematico e ne sta utilizzando regolarmente i sistemi.

Abbiamo, infatti, già introdotto diversi ricorsi in modalità completamente telematica, dalla notifica dell'atto sino al deposito presso la competente Commissione Tributaria Provinciale velocizzando così i tempi di gestione del contenzioso e ottenendo anche risparmi per i clienti dal momento che tutte le notifiche non vengono più eseguite in modalità cartacea, ma esclusivamente a mezzo di posta elettronica certificata.

Ricordiamo che il processo tributario telematico è ormi attivo sull'intero territorio nazionale e, dunque, è possibile, sin d'ora, gestire contenziosi fiscali presso qualsiasi commissione provinciale, motivo per cui i nostri professionisti sono a disposizione di chiunque abbia bisogno di apposita consulenza in materia.

Tassa sui rifiuti: la consulenza del nostro studio per valutare eventuali errori e chiedere i rimborsi

Così come emerso dalle dichiarazioni del sottosegretario all'Economia Baretta, secondo il Ministero, negli ultimi anni alcuni Comuni avrebbero commesso diversi errori nel calcolo della Tassa sui rifiuti facendo così aumentare a dismisura le somme dovute dai cittadini.
La tassa rifiuti (così come riformulata dalla L.147/13) prevede l'obbligo di versamento in favore dei Comuni a carico di chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte che possono produrre spazzatura.

La tassa comprende una quota fissa e una variabile. La parte fissa sia applica in maniera proporzionale ai metri quadrati dell'abitazione, mentre quella variabile, aumenta a seconda del numero dei familiari che occupano l'immobile. La quota variabile va, dunque, calcolata una sola volta sull'insieme di casa e pertinenze immobiliari (es: box auto, cantine, ecc..), tenendo, come detto, ovviamente conto del numero degli occupanti l'immobile. Ciononostante alcuni Comuni invece d…